Storia della Parrocchia - Fidene
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Parrocchia Santa Felicita e Figli Martiri · Fidene, Roma

Eredi di una fede fiorita nei secoli
FIDENAE · VIA SALARIA · MCMLVIII
La nostra Parrocchia sorge su un colle ricco di storia e di fede. La raccontiamo non per gloriarci, ma per sentirci eredi e responsabili dei doni di fede fioriti nei secoli, nella speranza che anche oggi possano rifiorire.
Le originiFidene, città più antica di Roma
Fidene, citata persino da Virgilio, fu nell'antichità una città etrusca, precedente alla stessa fondazione di Roma. Assoggettata poi a Roma, divenne la prima stazione per chi usciva dall'Urbe lungo la via Salaria.
Per l'amenità del luogo, molte famiglie romane la scelsero per costruirvi le loro ville di campagna. In modo speciale, nel primo secolo, si insediò in questa zona la Gens Claudia, alla quale, secondo la tradizione, apparteneva la nobile Felicita, nostra patrona.
La patronaSanta Felicita e i suoi sette figli
Secondo la tradizione, convertita a Cristo, Felicita fu causa della conversione di molte altre matrone romane, tanto da suscitare la gelosia dei sacerdoti pagani, che ne chiesero con forza la morte.
Il racconto del suo martirio ricorda le crudeli prove affrontate per dissuaderla dalla fede, fino a costringerla ad assistere alla morte dei suoi sette figli. Felicita li confortò e li esortò a non temere la morte, ma a guardare al Cielo. Infine, lei stessa fu decapitata.
La sua testimonianza e quella dei suoi figli accompagnano la vita della nostra comunità, che ne custodisce la memoria e l'esempio di fedeltà a Cristo.
Una sede episcopaleDa antica Diocesi a sede titolare
Nei primi secoli del Cristianesimo Fidene fu anche elevata a Diocesi. Dal 1966, per decisione di san Paolo VI, che nel 1965 era venuto a celebrare qui il Natale, è annoverata tra le sedi titolari della Chiesa.
Il titolo di Arcivescovo di Fidene è oggi portato da Mons. Giacinto Berloco, già Nunzio Apostolico in Belgio e Lussemburgo.
Il NovecentoDalla borgata al quartiere
Nell'immediato dopoguerra si stabilirono a Fidene tante persone provenienti dalle diverse regioni d'Italia: ne seguì una forte crescita demografica, con uno sviluppo non sempre armonico di quartieri e strade.
Più recentemente Fidene è stata scelta da moltissime persone giunte da altri Paesi, che tra noi hanno trovato lavoro o avviato attività commerciali.
Negli anni Cinquanta Papa Pio XII, desideroso di provvedere alla vita spirituale di quella che allora si chiamava “borgata Fidene”, volle che si costruisse una chiesa provvisoria, in attesa di poter realizzare un complesso parrocchiale definitivo.
1958 · Un nuovo inizioLa nascita della parrocchia e i Padri Vocazionisti
Prima ancora dell'erezione della parrocchia, il Cardinale Vicario Clemente Micara chiamò alla guida della nuova realtà pastorale i Padri Vocazionisti, che già da qualche anno curavano da veri missionari la borgata Veientana, sulla Cassia, dove oggi sorge la parrocchia di San Filippo Apostolo.
Lì, quando ancora non esisteva la chiesa, i sacerdoti celebravano la Messa su una cappella mobile allestita su un camioncino.
Nella richiesta ufficiale al Padre Generale dei Vocazionisti, mons. Cunial, allora Vicegerente, scrisse:
«Desidero un altro grande sacrificio dai Padri Vocazionisti. L'ho detto anche al Cardinale Vicario che questo è un sacrificio ancora più grande di quello richiesto per la borgata Veientana, e lui mi ha pregato di riferirle che dopo ne seguirà un grande premio! È una carità che farete al Santo Padre, oltre che alle buone anime di Fidene. Bisogna far presto… Fidene è una zona meno sviluppata della Veientana, ma poi vedrà in seguito che Parrocchia!»
— Mons. Ettore Cunial, Vicegerente di Roma
Il Superiore Generale rispose che al Santo Padre non si poteva dire di no, pur facendo presente che in quel momento era disponibile come parroco soltanto un giovane sacerdote, ordinato da appena tre anni: cosa inaudita per quel tempo.
«Non si preoccupi, lo mandi subito», rispose mons. Cunial, «poi vedremo come risolvere il problema dell'età».
Fu così che a Fidene giunse don Antonio Lucci, giovanissimo, dando inizio a un legame profondo con la comunità.
La parrocchia fu eretta il 16 luglio 1958 con il decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara Sanctissimus Dominus e affidata ai sacerdoti della Società Divine Vocazioni (Vocazionisti). Il riconoscimento agli effetti civili del provvedimento vicariale fu decretato il 10 ottobre 1964.
Visite e doniI Papi a Fidene
Fidene fu molto a cuore non solo a Pio XII, ma anche a san Paolo VI, che volle celebrare proprio qui la Santa Messa di Natale del 1965. Donò poi alla parrocchia i paramenti sacri da lui usati e il Tabernacolo destinato alla Cappella della Reposizione del Giovedì Santo.
La comunità ha ricevuto anche il dono della visita pastorale di Papa Benedetto XVI, domenica 25 marzo 2007, V Domenica di Quaresima. Nell'omelia salutò con affetto i Padri Vocazionisti, il parroco don Eusebio Mosca e la numerosa comunità filippina, ricordandone la celebrazione domenicale nella propria lingua.
Incontrando poi i collaboratori della parrocchia, chiese che essa fosse una vera «famiglia di famiglie», aperta all'ascolto e accogliente verso tutti.
2000–2003 · Una casa per la comunitàLa nuova chiesa parrocchiale
Il complesso parrocchiale definitivo fu progettato nel 2000 dall'arch. Roberto Panella, con la collaborazione degli architetti Alberto Costantini e Massimiliano Ciotti.
Il progetto delle strutture è dell'ing. Andrea Cinuzzi, quello degli impianti dell'ing. Luigi dell'Aquila; la direzione dei lavori fu affidata all'arch. Panella e al geom. Pasquale D'Agostino.
Realizzata tra il 2001 e il 2003, la chiesa fu inaugurata il 14 dicembre 2003 dal Cardinale Vicario Camillo Ruini.
- Terreno8.000 m²
- Chiesa, cappella feriale e servizi825 m²
- Locali pastorali · 10 aule1.020 m²
- Salone parrocchiale205 m²
- Casa canonica312 m²
- Volume complessivo14.770 m³
La proprietà immobiliare è della Pontificia Opera per la Preservazione della Fede e la Provvista di nuove Chiese in Roma.
Il territorioI confini della parrocchia
Con decreto del Cardinale Vicario Ugo Poletti del 1° luglio 1989 è stato determinato il territorio della parrocchia, che va da Via Radicofani e dallo scalo ferroviario di Fidene fino al Grande Raccordo Anulare.
Leggi la descrizione completa dei confini
Via Radicofani, partendo dal ponte sulla ferrovia Roma-Orte; Via Piteglio (tutta di S. Giovanni della Croce); linea ideale che, tangendo Largo Sassofeltrio (tutto di S. Giovanni della Croce) e aggirando il depuratore delle acque (di S. Giovanni della Croce), arriva sulla via in costruzione tra Via Serrapetrona e Via Altagnana; detta via fino all'altezza della fine di Via Serrapetrona (a 150 metri); da qui, per via breve, fino al G.R.A., che si percorre a est fino all'altezza della fine di Via Cesco Baseggio, che si raggiunge idealmente; proseguendo la linea ideale in direzione est-ovest si arriva a Largo Fausta Labia (tutto della parrocchia); Via Titina De Filippo (per il tratto est-ovest) e oltre, idealmente tangendo la fine di Via Piero Carnabuci, fino alla recinzione dello scalo ferroviario di Fidene, che si segue sino al ponte sulla ferrovia Roma-Orte; Via Radicofani.
Una storia che continua, insieme
La nostra comunità ti accoglie a Fidene. Vieni a conoscere i luoghi e le persone che continuano a scrivere questa storia.
Via Don Giustino Maria Russolillo 37
00138 Roma
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